Scontro tra Pd e Italia Viva sulla prescrizione. Renzi: “Per me non vale una crisi, per Bonafede?”. Verini: “Fa guerra al Paese”

    Un’altra giornata di tensione sulla prescrizione. E si allarga sempre di più la distanza tra renziani e dem. Italia Viva mantiene la sua posizione di contrarietà al lodo Conte bis e Renzi attacca. A chi, ad Agorà su Rai Tre, gli chiede se la questione vale una crisi di governo risponde: “Per me no. Lo dica a Bonafede, se lo incontra”. Il leader di Italia viva rilancia la palla al Guardasigilli osservando che “ciò che faremo nei confronti del ministro della Giustizia lo verificheremo alla luce dei comportamenti del ministro stesso” e risponde con un “mi sembra di averglielo appena detto” a chi gli domanda se la mozione di sfiducia nei confronti di Bonafede sia ancora tra le ipotesi in campo.

    Resta, dunque, la linea di Iv contro la riforma della prescrizione: “Noi saremo conseguenti con il nostro impegno di non votare questa norma. E a chi dice Renzi farà l’accordo per due poltrone – manda a dire il ‘senatore di Scandicci’ – dico tenevi le poltrone e noi ci teniamo i principi e gli ideali”. E ancora: “Non si possono trasformare i cittadini in imputati a vita. Quindi sulla prescrizione noi non molliamo”.

    Dalle colonne del Corriere della Sera Walter Verini, deputato Pd, gli manda a dire: “Io penso che non sia più il tempo dei giocatori di poker. Renzi ignora le esigenze dell’Italia e i bisogni del Paese, per rivolgersi a dei target che secondo lui lo dovrebbero far risalire nei sondaggi, che sono impietosi nei suoi confronti. Il leader di Iv deve capire che c’è stata la rivoluzione copernicana e non tutto ruota attorno a lui”

    La minaccia di una mozione di sfiducia per il guardasigilli Bonafede ”è una cosa sproporzionata e molto grave. Così facendo Renzi dichiara guerra al Paese e al governo, non a un singolo ministro”, afferma Verini. “Ci chiediamo con preoccupazione quali siano i veri obiettivi di questa escalation che fa dimenticare la centralità di alcuni temi sul tappeto, come il lavoro, l’emergenza crescita e l’emergenza sanitaria. In questo senso dico che Renzi sta litigando anche con il Paese. Il Paese infatti chiede altro”.

     

     Su lodo Conte bis Italia Viva non si lascia convincere. Ma un nuovo accordo è possibile? “Lasciamo sempre aperta la possibilità che si possa trovare un punto d’incontro ma mi pare obiettivamente difficile – spiega Maria Elena Boschi – Certo non può essere il lodo Conte bis, per noi non è votabile. Per il dem Andrea Orlando, invece, però “se si vuole un punto di equilibrio sulla prescrizione lo si trova”.

    Ettore Rosato, sul tema, manda un messaggio al premier: “Conte dice se ne vadano? Di fronte a simile capacità di mediazione del premier, che dire? Che ci caccino o che ce ne andiamo noi, il risultato è abbastanza uguale, è solo una questione semantica. La conclusione sembra essere questa ovvero che il problema è che Italia viva se ne deve andare. Allora basta presentare l’emendamento al Milleproroghe e otterranno il risultato. Noi a quel punto presentiamo la mozione di sfiducia a un Ministro che preferisce una provocazione a una discussione di merito”.

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