prosegue il recupero delle Borse – Repubblica.it


MILANO – Ore 17:25. Prosegue il recupero delle Borse dopo i ribassi legati ai timori legati alla diffusione del coronavirus e alle sue possibili conseguenze sull’economia mondiale.

Il segno positivo caratterizza tutte le principali piazze globali. Milano, che ieri ha ufficialmente recuperato quel che aveva perduto con le prime notizie sull’epidemia, aggiunge ancora l’1,05% ed è sempre più prossima ai massimi dal 2018. Protagonista di giornata è Unicredit (+8,15%), che ha battuto le aspettative degli analisti comunicando i dati del 2019; fa molto bene anche Fca, che oggi ha diffuso i dati 2019 confermando però i target per il 2020. Nel resto d’Europa gli acquisti sono stati meno intensi: Londra è cresciuta dello 0,37%, Francoforte dello 0,69% e Parigi dello 0,86%. Ancora più debole lo slancio di Wall Street. Alla chisura delle contrattazioni in Europa il Dow Jones aggiunge lo 0,17%, lo S&P500 lo 0,31% e il Nasdaq lo 0,52 per cento.

A spingere gli acquisti sulle piazze globali è stata anche la mossa cinese di tagliare i dazi sui prodotti americani per 75 miliardi di dollari (68 miliardi di euro) d’import annuale. All’annuncio di Pechino seguirà l’operatività della decisione dal 14 febbraio e coinvolgerà i dazi applicati dal primo settembre scorso. Si tratta del primo passo concreto dopo la firma di una tregua commerciale con gli Usa. Proprio in quell’accordo, per altro, era contenuta una postilla che potrebbe diventare subito attuale. La Cina potrebbe infatti evocare una clausola sui “disastri naturali e altri eventi imprevedibili”, a causa dell’epidemia di coronavirus. La notizia, rilanciata su Twitter dal tabloid Global Times vicino al Partito comunista, potrebbe però diventare realtà solo nei mesi a venire, dopo una completa valutazione del danno economico dalla malattia. Altre parole di distensione sono arrivate dal segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, secondo il quale Trump potrebbe tagliare i dazi alla Cina con la ‘fase due’ dell’accordo commerciale.

Tra queste novità, le piazze finanziarie asiatiche si sono mosse in buon rialzo: Shanghai sale dell’1,72%, e Shenzhen segna un progresso del 2,90% e Tokyo cresce del 2,38%.

Stavbile lo spread. Il differenziale si ferma a 133 con il rendimento è dello 0,959%. Euro in leggero calo: passa di mano a 1,097 dollari (1,10 ieri sera a New York). Sullo yen la moneta unica vale 120,76.

Sul fronte del petrolio si registra una spaccatura che potrebbe mettere a repentaglio i recuperi dei prezzi delle ultime sedute. L’Arabia Saudita e gran parte degli altri paesi produttori sarebbe a favore di un taglio ulteriore di 600.000 barili al giorno ma tale proposta è stata bocciata dalla Russia secondo cui non è il momento di prendere decisioni di tale portata. Martedì il ministro dell’Energia russo Alexander Novak aveva detto che “la cosa più importante è valutare bene la situazione e fare le corrette previsioni. Ci sono molte incertezze e potrebbero esserci attacchi di panico”. Sul mercato, il Wti perde smalto e staziona sui 50,8 dollari al barile.

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Carlo VerdelliABBONATI A REPUBBLICAArgomenti:Borse oggi

di FLAVIO BINI

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